Autore Laura Ruggeri :: 9 Novembre 2015

Sembra strano, ma anche in questa epoca di super nutrizione e di abbondanza di ogni genere alimentare, sono presenti carenze nutrizionali. Vediamo le tre più comuni

3 comuni carenze nutrizionali

Capita più spesso di quanto si immagini che, nonostante una dieta ricca, si incorra in carenze nutrizionali anche nei Paesi più sviluppati. Suona strano, eppure è così. Infatti, a determinare il corretto apporto di nutrienti non è tanto quanto si mangia bensì cosa si mangia. Oltre a questo, anche fattori personali legati a determinate condizioni possono influenzare la capacità dell'organismo di assorbire i nutrienti dal cibo. Ad esempio l'età o certe condizioni morbose a carico dell'apparato digerente possono portare a malassorbimento e a carenze nutrizionali.

Le carenze nutrizionali danno dei segnali, sintomi e disturbi di vario tipo, quando la mancanza di una determinata sostanza è molto pronunciata.

Vediamo le tre carenze nutrizionali più diffuse:

Vitamina D
Può manifestarsi in persone di tutte le età. Dipende principalmente dall'uso di filtri di protezione UV, che riducono l'esposizione della pelle ai raggi solari. Infatti, una tappa del processo di produzione della vitamina D prevede proprio l'intervento dei raggi solari. È stato stimato che circa il 50% della popolazione mondiale è a rischio di insufficienza di questo tipo di vitamina. I sintomi di carenza includono obesità, dolori alle ossa e deficit del sistema immunitario. Per ripristinare livelli adeguati di vitamina D è necessario esporsi al sole. A volte possono essere usati integratori di vitamina D, nel caso in cui non sia possibile prendere il sole tutto l'anno.

Acidi grassi omega-3
Bassi livelli di EPA e DHA, due celebri acidi grassi omega-3, sono correlati a un aumentato rischio di incidenza di numerose patologie, come depressione, cancro, morbo di Alzheimer e artrite reumatoide. Le manifestazioni di una carenza di acidi grassi omega-3 sono pelle secca, forfora sul cuoio capelluto, unghie fragili, spossatezza e difficoltà a mantenere la concentrazione. Va tenuto conto inoltre del rapporto tra acidi grassi omega-3 e acidi grassi omega-6. Questo deve essere di almeno 1:3, ma nei Paesi sviluppati spesso è addirittura di 1:20. Ottime fonti di acidi grassi omega-3 sono il pesce azzurro, ad esempio le sardine, e l'olio di semi di lino.

Magnesio
È un minerale indispensabile per numerosissimi processi biologici. Se è in corso una carenza, l'organismo non può funzionare in maniera adeguata. Ad esempio, il magnesio gioca un ruolo importante nei processi di detossificazione dell'organismo da sostanze tossiche, come metalli pesanti e inquinanti presenti nell'ambiente. Lo stesso glutatione, tripeptide coinvolto nella eliminazione dei radicali liberi, necessita del magnesio per funzionare. L'enzima tirosin-chinasi, essenziale per permettere l'avvio di numerosi processi biochimici, ha bisogno di questo minerale nello svolgimento della sua attività catalitica. Per mantenere buoni i livelli di questo elemento è sufficiente seguire una dieta varia, ricca di verdure a foglia verde, come spinaci e bietole. Altre fonti sono le noci, i semi di zucca e di sesamo.

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